Pareri


Scienza e Medicina
Nel tempo, la prima applicazione sul corpo umano della scoperta, il Metodo OG, è stata oggetto di studio e sperimentazione da parte di medici specialisti, primari ospedalieri, direttori sanitari regionali e ricercatori. Un momento significativo risale al 2006, con l’attivazione di un protocollo clinico presso il centro per le malattie rare di Torino, grazie alla collaborazione con il prof. Roccatello e il dott. De Micheli, all’epoca Direttore della Sanità della Regione Piemonte.
Il campo di applicazione della scoperta è universale; uno tra gli innumerevoli esempi ci è dato dall’ostetrica Camilla B., professionista nel settore della salute femminile e del benessere posturale che ha espresso un parere estremamente positivo, sottolineando come l'evoluzione del Metodo OG, il CPT-OG OG possa avere un impatto rilevante sulla biomeccanica pelvica e sull’equilibrio del pavimento pelvico, ambiti cruciali per la salute della donna. La sua testimonianza apre nuove prospettive applicative, tra le tante discipline, anche in ambito ginecologico e ostetrico.

La validazione dalla fisica teorica
Uno dei pareri più rilevanti e riconoscimenti fondamentali arriva dal fisico teorico Dott. Pruna, che ha descritto il CPT-OG come un modello biomeccanico avanzato basato su:
- Statica e dinamica dei corpi
- Teoria del controllo
- Risposta impulsiva del sistema posturale
- Trasformazioni geometriche tridimensionali dei volumi corporei.
Secondo Pruna, il CPT-OG rappresenta una formulazione coerente e misurabile, in grado di spiegare fenomeni fisici, posturali, patologici e sintomatici finora non chiariti dalle discipline tradizionali.
Un approccio multidisciplinare
Numerosi professionisti della salute, della riabilitazione, dello sport e della medicina alternativa — tra cui operatori sanitari, terapisti, osteopati, ortopedici, posturologi e atleti — hanno integrato il Metodo OG nelle proprie pratiche cliniche, riportando benefici tangibili nei pazienti, sia sul piano fisico che psicoemotivo. La forza del Metodo OG risiede proprio nella sua natura multidisciplinare e nell'efficacia riscontrata sul campo, che lo rendono una disciplina concreta, sperimentabile e accessibile, capace di rispondere a problematiche complesse in modo innovativo.
È nello scambio continuo tra teoria e pratica, e nel costante ascolto delle risposte corporee, che il Metodo OG costruisce la propria identità: un approccio scientifico, ma non accademico, centrato sulla meccanica naturale del corpo umano, in grado di offrire risposte dove i modelli convenzionali mostrano limiti.


Rivista Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri
L’articolo pubblicato sulla Rivista Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri UNAC (marzo 2011) porta alla luce una scoperta di grande rilevanza in ambito medico-legale: vertigini, acufeni, cefalee e disturbi posturali potrebbero essere causati da una disfunzione cranio-cervico-mandibolare (DCCM) legata a un’asimmetria tra mandibola e cranio.
Attraverso la testimonianza diretta di Maurizio Formia, ex paziente e ricercatore indipendente, si denuncia la difficoltà per molti pazienti cronici di ottenere diagnosi risolutive, nonostante visite a neurologi, otorini, cardiologi, endocrinologi e altri specialisti. La causa profonda, spesso ignorata, sarebbe un squilibrio occlusale che altera la postura e genera una cascata di disturbi fisici e psicologici.
Il metodo che ha portato sollievo a molti, compresi diversi membri delle Forze dell’Ordine, è il Bilanciamento Cranio Cervico Mandibolare, ottenuto tramite l’utilizzo di un bite correttamente posizionato da uno gnatologo. Questo trattamento ha riportato benefici significativi in casi di ansia, attacchi di panico, acufeni, vertigini e dolori cronici, dimostrando come un semplice riequilibrio mandibolare possa ripristinare la simmetria posturale e migliorare la salute globale.
Documento Pubblicato su Diritto.it Crea un Precedente Storico
Con la pubblicazione su Diritto.it, portale giuridico di riferimento nazionale, viene ufficialmente riconosciuto un principio innovativo destinato a influenzare le perizie medico-legali e assicurative: quello di considerare il corpo umano come un sistema meccanico regolato da leggi fisiche, in particolare il principio di azione e reazione della Terza Legge di Newton.
Il documento giudiziario riportato su Diritto.it afferma che, nelle indagini sulle condizioni psico-fisiche pregresse di un soggetto coinvolto in un sinistro, il medico legale deve valutare la simmetria, l’equilibrio e il bilanciamento del corpo.
Tra le richieste rivolte al CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio) figura l’obbligo di:
- Determinare la simmetria e il bilanciamento osseo del periziando;
- Allegare fotografie ante e post in posizione frontale;
- Eseguire un’indagine anamnestica specifica evidenziando l’evoluzione delle condizioni;
- Verificare se le patologie riscontrate siano da collegare a uno squilibrio posturale e muscolare e non solo all’evento traumatico.
Il documento richiama esplicitamente il sito di riferimento MaurizioFormia.org, indicandone i contenuti come schema utile per la valutazione della simmetria e dei disturbi legati all’asimmetria.
Questa pubblicazione rappresenta un precedente giuridico di rilievo nazionale che apre la strada a nuove metodologie valutative nella medicina legale, fondate su evidenze biomeccaniche e principi di fisica applicata, andando oltre le sole competenze mediche tradizionali.
