
La Dinamica che Supporta Corpo e Psiche
Nel corso degli anni abbiamo affrontato notevoli difficoltà nel far comprendere la nostra scoperta in un mondo che sembra già completamente esplorato: spesso ci siamo sentiti fraintesi o derisi, nonostante le nostre tesi fossero supportate da solide basi matematiche, fisiche e meccaniche.
Ci stupiva vedere come ingegneri e specialisti, nonostante spiegazioni approfondite, restassero impassibili, mentre chiunque leggesse un nostro articolo o vedesse un semplice schizzo con il cranio inclinato si precipitava in studio, illuminato da una vera e propria “lampadina” di comprensione.
La frustrazione cresceva nel vedere amici e parenti afflitti da un Disequilibrio Meccanico Abituale evidente, senza mai identificare la vera causa meccanica del problema.
Parlando di propriocezione – “la capacità di percepire la posizione del corpo nello spazio e lo stato di contrazione muscolare, un sesto senso regolato da aree specifiche del cervello” – e di meccanocezione – “l’attitudine di esplorare attivamente il mondo esterno e ricevere informazioni tattili, con la mano come organo privilegiato” – mi accorsi che molti erano quasi privi di questi sensi.
Per descrivere appieno questa invenzione serviva un termine nuovo: OMNICEZIONE. Questo concetto supera ogni “sesto senso”, consentendo di percepire non solo posizione e tensione muscolare, ma anche l’interazione con la gravità, il peso anatomico e il baricentro, guidando verso un Equilibrio Meccanico Abituale, tanto raro quanto fondamentale.
un mondo di equilibrio